venerdì 28 novembre 2008

Sempre più Lavezzi-mania: Sepe gli dedica la cover di "Novembre"

Luca Sepe canta "Lavezzi", un omaggio al funambolo argentino nuovo idolo della torcida azzurra. L'idea è venuta a Radio Kiss Kiss Napoli (frequenza 103 mh) e sta avendo subito un consistente successo. El Pocho, soprannome di Ezequiel Lavezzi è ormai un personaggio in tutta la città e - a maggior ragione - per la nutrita tifoseria azzurra. Così il cantante napoletano Luca Sepe, sulle note del successo di Giusy Ferreri "Novembre", ha scritto e interpretato un tributo per l'attaccante argentino. Lavezzi impazza anche tra le statuine dei personaggi 2008 della strada dei presepi, San Gregorio Armeno. El Pocho è richiestissimo al pari della statuina del nuovo presidente Usa, Barack Obama.

martedì 25 novembre 2008

Lavezzi cecchino copia Riquelme

Perché una cosa è certa: dopo il gol al Cagliari Lavezzi ci riproverà. Vorrà riprovarci. Pretenderà di tirare ancora e non sarà facile negargli il pallone. E allora, Lavezzi sulle orme di Del Piero e Pirlo? Di Totti e Ibra? Di Mutu e di Cassano? Di Miccoli e di Cozza? Beh, questo è da vedere. Certo con quel suo destro vincente il Pocho ha disegnato anche uno stile: più che potenza precisione, infatti, nel suo tiro. Come fa Juan Roman Riquelme. «Chirurgiche» le punizioni del centrocampista del Boca compagno del Pocho nella Seleccion e probabilmente pure suo modello, mentre Lavezzi invita a non fare paragoni a chi gli ricorda le magie napoletane di Diego Maradona. Già, ma chi sono oggi i grandi artisti della punizione? Del Piero, Pirlo e Totti gli italiani. Ronaldinho l’ultimo acquisto del nostro campionato. Cristiano Ronaldo, Gerrard e Lampard, Messi e Henry un po’ più in là. Ma il numero uno è sempre lui: Juninho, l’ormai trentatreenne brasiliano del Lione inventore della punizione ad «ascensore»: palla che supera la barriera, viaggia verso l’alto e poi s’abbassa ingannando chi sta in porta. L’ultima frontiera del calcio piazzato.

domenica 23 novembre 2008

Lavezzi sembra Maradona Ma Conti gela il San Paolo

Una punizione dell'argentino a 6 minuti dalla fine illude la squadra di Reja, punita da Conti nel recupero. Il Cagliari è la prima squadra a fare punti al San Paolo in questa stagione

Lavezzi: «Deluso, meritavamo la vittoria»

NAPOLI, 23 novembre - 'C'è grande delusione. La partita era vinta. Non avevamo giocato bene, ma meritavamo la vittoria'. Non riesce a nascondere il rammarico per il pareggio subito all'ultimo minuto Ezequiel Lavezzi. Il Napoli è stato raggiunto nel recupero sul 2-2, rendendo vana anche la sua prodezza su punizione. 'Il mio un gol alla Maradona? -commenta Lavezzi a Sky- Sì, ma noi vogliamo vincere, il gol non conta. Abbiamo avuto un po' di sfortuna. Subire un gol così non è abituale'. Il pari non ridimensiona le ambizioni del Napoli. 'Noi andiamo avanti -conclude Lavezzi- Non abbiamo vinto oggi, dobbiamo vincere la prossima partita'.

Napoli-Cagliari 2-2:

Napoli (3-5-2): 1 Iezzo, 13 Santacroce, 28 P. Cannavaro, 96 Contini, 11 Maggio, 8 Blasi, 23 Gargano, 17 Hamsyk, 77 Mannini, 7 Lavezzi, 9 Denis. (30 Navarro, 6 Aronica, 3 Vitale, 5 Pazienza, 18 Bogliacino, 12 Pià, 20 Russotto). All.: Reja. Squalificati: Zalayeta. Diffidati: P. Cannavaro, Vitale. Indisponibili: nessuno. Cagliari (4-3-1-2): 22 Marchetti, 25 Matheu, 6 Lopez, 20 Bianco, 31 Agostini, 23 Fini, 5 Conti, 8 Biondini, 7 Cossu, 9 Acquafresca, 27 Jeda. (24 Lupatelli, 13 Astori, 29 Ferri, 18 Parola, 10 Lazzari, 32 Matri, 19 Larrivey). All.: Allegri. Squalificati: nessuno. Diffidati: Agostini, Bianco, Lopez. Indisponibili: Canini, Pisano. Arbitro: Pierpaolo di Firenze.

mercoledì 19 novembre 2008

Glasgow, una notte da Pocho

E' la notte delle emozioni. Alle 21 (ora italiana) scendono in campo all'Hampden Park di Glasgow Scozia ed Argentina: gara che segna l'esordio come ct della Seleccion di Diego Armando Maradona, gara che lancia nel calcio internazionale il genio di Ezequiel Lavezzi, gara che conferma German Denis nel giro della prestigiosa rappresentativa sudamericana. E' la notte delle emozioni. Per l'ex Pibe de Oro, ma anche per i due attaccanti del Napoli. «Spero di riuscire a far bene e di soddisfare le aspettative del nostro allenatore, questo è uno dei momenti più belli della mia carriera, giocare con l'Argentina e con Maradona ct è il massimo. La speranza è che arrivino anche altre convocazioni, anzi, che sia chiamato sempre », ha detto il Pocho alla vigilia del match.

lunedì 17 novembre 2008

Lavezzi raggiunge Maradona in Scozia

A mezzogiorno Ezequiel Lavezzi insieme a Gemran Denis partirà per Glasgow, per raggiungere il ritiro della Nazionale Argentina, allenata da Maradona e che affronterà in amichevole la Scozia mercoledi' prossimo.

mercoledì 12 novembre 2008

Josè Alberti: “Lavezzi uno dei più grandi fenomeni arrivati in Italia”

Josè Alberti il famoso talent scout argentino ospite della trasmissione "Solo Calcio" condotta da Michele Criscitiello in onda su Sportitalia ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardanti Ezequiel Lavezzi, ecco quanto raccolto da NapoliSoccer.NET: "Lavezzi è il piccolo Maradona di questo nuovo Napoli, ricordo all'epoca del Pibe de oro le squadre avversarie pensavano che fermando Maradona forse riuscivano a strappare qualche punto al Napoli, oggi invece se riescono a fermare Lavezzi sicuramente gli avversari hanno più possibilità di portar via punti al Napoli. Lavezzi è un giocatore imprevedibile, che parte da lontano e se riesce a mettere la palla a terra e ripartire, difficilmente lo riescono a fermare e sono costretti a ricorrere al fallo sistematico, e siccome in questo momento Lavezzi è in grandissima forma fisica è quello che fa la differenza. Lavezzi secondo me è uno dei più grandi fenomeni che sono arrivati in questi anni in Italia ha grandissime possibilità è un trascinatore, un fantasista e partendo da lontano palla a terra riesce quasi sempre ad arrivare fino in fondo e mettere assist speciali per i compagni. Questo è un giocatore straordinario e spero che venga tutelato maggiormente dagli arbitri perché gli avversari potrebbero fargli male e il Napoli perderebbe il suo condottiero quello che sta facendo in questo momento il vice Maradona".

lunedì 10 novembre 2008

Napoli-Sampdoria 2-0

Lavezzi batte Cassano

Lavezzi batte Cassano. La chiave sta nella sfida fra fuoriclasse, su cui sono puntati gli occhi di tutti. E anche se la partita è fallosa e bruttina è proprio uno di loro a far la differenza. Perché il gol di Cassano viene annullato. Ma soprattutto perché l'argentino del Napoli fa pendere la bilancia dalla parte dei suoi. Grazie al Pocho i padroni di casa, imbrigliati dalla barriera doriana in mezzo al campo, cambiano passo e vincono con due ripartenze da manuale. E qui sta il difetto più grande della squadra di Mazzarri che, a metà primo tempo, comincia a pensare di far gol e su un calcio d'angolo a proprio favore riesce a lasciare un contropiede in 2 contro 4 attaccanti. La velocità di Lavezzi diventa letale e il tocco di Mannini facile. Bis nel momento in cui la Samp sta facendo il massimo sforzo: Accardi e Bonazzoli si ostacolano nella trequarti, parte ancora l'argentino, il cui tiro viene smorzato ma trova puntuale Zalayeta.

Super-Lavezzi

Super-Lavezzi, proprio così, il Napoli calcio-dipendente dell'argentino. Anche contro la Samp si è ripetuto il denominatore delle altre partite. Il Pocho, sempre il Pocho, insomma: sul fronte offensivo, al di là dei contropiede lanciati talvolta da Gargano e da Hamsik, il terrore nella difesa blucerchiata lo determinava l'idolo della torcida, con applausi a scena aperta dedicati dalla gente del San Paolo per le magie, i dribbling, i cambi di passo e le accelerate mozzafiato.

Napoli-Sampdoria 2-0

Marcatori: 22 pt. Mannini, 28' st. Zalayeta. Napoli: Iezzo, Santacroce, Cannavaro, Contini, Mannini, Blasi, Gargano, Hamsyk, Vitale, Lavezzi, Denis. A disp. Gianello, Aronica, Rinaudo, Dalla Bona, Pazienza, Pià, Zalayeta. All. Reja Sampdoria: Castellazzi, Campagnaro, Gastaldello, Accardi, Padalino, Delvecchio, Franceschini, Sammarco, Pieri, Cassano, Bellucci. A disp. Mirante, Ziegler, Dessena, Stankevicius, Bonanni, Fornaroli, Bonazzoli. All. Mazzarri Arbitro: Rosetti di Torino.

mercoledì 5 novembre 2008

Paolo Villaggio: "Lavezzi e' tra i piu' grandi al mondo"

Paolo Villaggio ha rilasciato alcune dichiarazioni a radio Kiss Kiss Napoli: 'Sinceramente Mourinho mi sta sui coglioni! Uno che arriva con quella faccia da bell'uomo, si taglia i capelli e fa lo spocchioso mi sembra un cretino. Ho convissuto con Fellini, Olmi, Gassman, Tognazzi, De Andrè, nessuno ha mai detto 'io sono io'. D'altra parte, anche dal punto di vista sportivo, fai 3-3 a Cipro, peggio di così. Nessuno lo sopporta perchè è uno stronzo, viene in Italia ad insegnare come ci si comporta in televisione, ribadisco che è un coglione che ha avuto soltanto la fortuna di guidare squadre con giocatori fenomenali. Uno con quei calciatori non può fare 3-3 a Cipro. Non vale la pena chiamare uno come Mourinho quando c'era già Roberto Mancini, che per me è come un figlio. Sono tifoso della Samp grazie ad un parrucchiere napoletano, che viveva a Genova, che mi portò a vedere nel '46 Sampdoria-Bari 6-1 con tre reti di Adriano Vassetto. La squadra che fa il miglior gioco è il Napoli: Lavezzi è il più gran giocatore al mondo, in questo momento. E' un vero fenomeno. Il presidente del Milan ha preso Ronaldinho, che vale un quarto del Pocho. Le partite di calcio le trovo di una noia mortale, solo Maradona mi entusiasmava ed ora c'è Lavezzi che mi diverte, se fosse italiano sarebbe una gran botta di culo per la Nazionale'.

Lavezzi, che scatti in vista della Nazionale !

Dopo la convocazione in Nazionale, insieme al compagno German Denis ad opera del neo ct Maradona, si è visto a Castelvolturno un Ezequiel Lavezzi molto sereno e scattante.

Maradona convoca Denis e Lavezzi

BUENOS AIRES, 4 novembre - Comincia da Lavezzi e Denis la nuova Argentina targata Diego Armando Maradona. L'ex campione del Napoli ha ufficializzato la lista dei convocati ibn vista dell'amichevole contro la Scozia. Dei 20 selezionati fanno parte anche gli 'italiani' Carrizo Zanetti e Burdisso. Ecco la lista completa: Carrizo, Sergio Romero, Zanetti, Demichelis, Heinze, Cata Díaz, Burdisso, Coloccini, Jonas Gutièrrez, Lucho González, Gago, Mascherano, Maxi Rodríguez, Sosa, Di María, Agüero, Tevez, Lisandro López, Lavezzi e Denis. 'Per me essere qui è un onore. E' un sogno che si realizza'. Con queste parole comincia ufficialmente l'era Maradona alla guida della nazionale argentina. Accompagnato dal nuovo direttore tecnico Bilardo, El Pibe de Oro è apparso visibilmente emozionato durante la sua prima conferenza stampa da tecnico. 'Voglio accanto a me solo persone leali, sceglierò solo i giocatori fatti di ferro e coloro che accetteranno i miei ordini. Il capitano? Sarà Mascherano'.

martedì 4 novembre 2008

Intervista a Ezequiel Lavezzi

Il Manchester United vuole Lavezzi

Intanto, l’attaccante continua a essere oggetto dei desideri di club stranieri, in particolare inglesi. Dopo il Chelsea (i collaboratori di Abramovich avevano perfino quantificato l’offerta: 17 milioni) è spuntato il Manchester United, la squadra di Cristiano Ronaldo e di un altro nazionale argentino, Tevez, vincitrice della Champions League 2008. Ma la posizione del Napoli è chiara, De Laurentiis e Marino l’hanno ampiamente illustrata: «Campioni come Lavezzi sono il presente e il futuro del club». Incedibile è il Pocho e la linea della società verrà ribadita nell’incontro che ci sarà domani o giovedì a Castelvolturno, dove sono in arrivo i procuratori dell’argentino. Sta per sbarcare in Italia l’avvocato Eduardo Rossetto, il professionista di Buenos Aires raggiungerà Julio Mazzoni, che ha trascorso la giornata di ieri con Lavezzi a Milano per valutare una serie di offerte pubblicitarie: il Pocho è diventato un personaggio popolare e ci sono interessanti progetti per lui, da approfondire in questo contratto con il Napoli, titolare dei diritti di immagine. Lavezzi ha pubblicamente detto di non pensare a maxi-offerte dall’estero: «Il mio obiettivo è restare a Napoli perché ci sto bene». Agli affari, calcistici e commerciali, pensano i procuratori perché il Pocho vuole concentrarsi sulla Samp, prossima avversaria al San Paolo. «I complimenti ci interessano poco, vogliamo i punti».